Hannibal

Hannibal è una delle serie tv da vedere, in quarantena e non. Andata in onda per tre stagioni dal 2013 al 2015, è una delle produzioni più interessanti dell’ultimo decennio. Difatti pone sotto una luce differente le celebri gesta del geniale e malato psichiatra Hannibal Lecter.

Il Dottor Lecter è divenuto famoso per i film usciti tra gli anni ’90 e ’00, con protagonista Anthony Hopkins. La serie, però, è un prodotto totalmente differente. Qui cercheremo di spiegarne le maggiori curiosità, rispondendo ai tanti interrogativi che i numerosi fan continuano a porsi.

Chi è Hannibal Lecter

Hannibal Lecter è il personaggio nato dalla mente di Thomas Harris e protagonista dei suoi romanzi. Si tratta di uno psichiatra eccellente, uomo di rara eleganza e fine intelligenza, tra i criminologi più apprezzati degli Stati Uniti. Ma è anche un uomo depravato: è ossessionato dall’antropofagia, pratica che consiste nel mangiare i propri simili. Hannibal è un cannibale.

Si tratta quindi di un pericoloso serial killer, che ha all’attivo ben nove vittime, di cui una sola sopravvissuta ma gravemente ferita e sfregiata. Allo stesso tempo Hannibal riesce a suscitare, nei suoi interlocutori, grande ammirazione fino all’attrazione. Un uomo astuto, senz’altro ma anche intelligente ed empatico come pochi. Con le sue vittime, il dottor Lecter è capace di instaurare autentiche relazioni.

Perché è cannibale?

Perché Hannibal è un cannibale? Per ricevere risposte adeguate, bisogna fare un salto nell’universo dei romanzi di Harris e scendere nei dettagli della vita del futuro psichiatra. Nato in Lituania, sul finire della seconda guerra mondiale, Hannibal è figlio dell’aristocrazia locale che sta per arrendersi all’URSS.

Rimasto orfano, poiché i genitori sono stati vittime di un bombardamento, Hannibal scappa con la sorellina, ma viene catturato da un gruppo di lituani collaborazionisti dei tedeschi. Saranno questi ad uccidere la sorella di Lecter e a fargli mangiare inconsapevolmente i resti.

Adottato da un fratello del padre, si innamora della giovane moglie. Il suo primo omicidio, con conseguente atto di cannibalismo, è nei confronti di un macellaio che aveva pesantemente insultato la donna. Dopo la rottura con lei comincia la caccia agli assassini della sorella, trovati e uccisi ad uno ad uno. Nello stesso tempo, Lecter comincia i suoi studi di medicina: è l’inizio di un’autentica epopea.

Una storia vera?

Ma quella di Hannibal Lecter è una storia vera? Diciamo sì e no. Thomas Harris non ne ha mai parlato fino a quando non ha raccontato un particolare, risalente agli anni ’60. All’epoca, un ventitreenne Harris si recò nel carcere di Monterrey, in Messico, per intervistare un tale di nome Dykes Askew Simmons.

Malato di mente e condannato a morte per l’omicidio di tre persone, Simmons dichiarò che era stato salvato, un anno prima del suo incontro con lo scrittore, da un tale Dottor Salazar. Costui ha ispirato Hannibal Lecter. Da Harris venne definito come un personaggio geniale e intelligente ma che pare avesse molto in comune con il dottore poi diventato celebre tra grande e piccolo schermo.

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