Andiamo con ordine: quando ad una serie tv si dà il nome di “Freud“, personaggio storico realmente esistito e tra i grandi del Novecento, ci si aspetta quantomeno una fedele riproduzione del segmento biografico prescelto. Ebbene la serie tv da vedere su Netflix non percorre questa strada ma anzi, con qualche licenza, la stravolge e rielabora. E difatti offre una visione “diversa” del padre della psicanalisi.

In questo spazio, se non l’avete capito, dedicheremo la nostra attenzione alle maggiori curiosità sul nuovo tormentone del colosso dello streaming on-demand statunitense. Attenzione come sempre a sempre possibili spoiler….

Storicità del primo Freud

Riconosciamo dei meriti a Netflix: il Sigmund Freud della serie è effettivamente quel che fu il giovane Sigmund Freud, padre della psicanalisi e fautore della teoria dell’ipnosi. Freud effettivamente si avvicinò a queste teorie in giovane età, così come viene mostrato nella serie. Siamo nella Vienna di fine ‘800, nel momento di maggior splendore di una Belle Epoque che sta per essere scacciata via.

La città, i personaggi, gli usi e i costumi sono pregevolmente riprodotti secondo mode e tendenze dell’epoca, offrendo uno sfondo storico degno di nota per accuratezza e meticolosità di particolari. Nonostante ciò la serie ha subito diverse critiche, per una serie di inappropriati filoni narrativi che approfondiremo di seguito.

Freud e la cocaina

Molti hanno storto il naso perché nella serie, in tutti gli otto episodi, si vede il giovane Sigmund fare uso (spesso abuso) di cocaina. Dispiace deludere i ligi osservatori della fede storica e i vari negazionisti. Storicamente è comprovato che Freud fece uso di cocaina in età giovanile.

Basti pensare che la nuova droga proveniente dal continente americano venne addirittura prescritta dal padre della psicanalisi per alcuni amici. Lo stesso Freud stimò avesse degli effetti benefici quali l’aumento della concentrazione e dell’attenzione. Tuttavia, appurati gli effetti gravemente dannosi della cocaina, smise di farne uso.

Il ruolo della psicanalisi nella serie

Diciamolo ora a beneficio dei fan: Freud non ha indagato mai su nessun presunto omicidio e non è mai stato invischiato in una girandola perversa tra morte, orrore, misteri e pratiche esoteriche. La serie, da questo punto di vista più di altri, non è una narrazione linearmente biografica.

I nomi degli episodi fanno tutti riferimento alla teoria di Freud, a concetti che egli stesso elaborò e ad ambiti scientifici rivoluzionati in lungo ed in largo. La serie è un thriller, tendente all’horror. Possiamo dire che è una lunga metafora: mostrando quel che mostra spiega come Freud ha elaborato la sua teoria. Insomma si tratta di una sorta di lunghissima allegoria che spiega il fondamento del pensiero freudiano.

Dove è girata la serie?

Molti hanno invece apprezzato la bellezza mozzafiatante della location. La Vienna di fine ‘800 è una perla di raro fascino. Ma la serie, ahinoi, non è stata girata nella capitale austriaca. La location è Praga, la Parigi dell’Est.

Per questioni storiche, Praga ha molte somiglianze con Vienna, essendo peraltro stata una delle città-roccaforte dell’Impero austroungarico in cui il giovane Freud cominciò la sua lunga (e brillante) carriera.

Fonte immagine: Io Donna

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