Siate onesti: quando sentite le parole “serie crime italiana sulla malavita”, la vostra mente fa scattare un déjà-vu. Vedete già primi piani sgranati, il fumo di sigaretta che offusca l’inquadratura, i palazzoni di cemento e i personaggi che parlano per massime filosofiche tipiche del perfetto criminale. Poi arriva Sky Original, dà una gomitata a tutto questo filo drammatico e l’8 maggio decide di buttare nella mischia la sua nuova serie tv Rosa Elettrica – In fuga con il nemico su Now Tv.
Diretta da Davide Marengo e prodotta da Sky Studios con Cross Productions, questa miniserie è composta da 6 episodi. È tratta dal romanzo di Giampaolo Simi e prende i vecchi cliché del genere, li chiude nel bagagliaio di un’utilitaria e parte a tavoletta verso il Nord Italia. Il risultato è una serie tv adrenalinica, tagliente e con una colonna sonora elettronica che sembra pensata appositamente per far venire un attacco cardiaco anche a chi sta semplicemente fermo sul divano a mangiare patatine. Rosa Elettrica è perfetta per fare una maratona di episodi, soprattutto se volete sentirvi meglio e distrarvi dai vostri problemi quotidiani.
Rosa Elettrica – In fuga con il nemico: la trama

La storia inizia a Napoli. Ma niente cartoline stereotipate della criminalità organizzata campana. Al centro della scena non c’è un poliziotto integerrimo e tutto d’un pezzo, con la mascella quadrata e la battutina pronta. No, incontriamo Rosa Valera, una trentenne che ha appena coronato il sogno di entrare nel Nucleo Protezione Testimoni. Peccato che Rosa sia l’esempio vivente della sindrome dell’impostore. Soffre di ansia da prestazione, colleziona fallimenti in ogni singola esercitazione e, come se non bastasse, il suo corpo reagisce alle difficoltà con una cistite psicosomatica. (In poche parole una/o di noi).
Rosa è una trentenne che affronta i conflitti a fuoco imbottita di antibiotici ma anche di buone intenzioni. Nonostante questo curriculum da eroina, il Sostituto procuratore antimafia decide che è un’ottima idea affidarle un compito da niente: gestire il trasferimento di un testimone chiave. E chi è questo super pentito? Un anziano contabile della camorra pronto a vuotare il sacco? Nossignore. È Cocìss, un giovane spacciatore dipendente dalla cocaina, cresciuto per le strade e con un dettaglio estetico inconsueto: ha un occhio azzurro e uno nero. In pratica rappresenta una versione underground e più molesta di David Bowie cresciuta nei quartieri difficili. Il ragazzo ha le chiavi per smantellare l’intero clan dei Cantalupo. Il che lo rende la persona più importante a livello regionale e il bersaglio mobile più grande d’Europa.
Quella che doveva essere una tranquilla e noiosa pratica burocratica da sbrigare in un ufficio della periferia si trasforma, nel giro di 3 minuti esatti, in un inferno. Qualcuno ai piani alti decide che vendere le coordinate della località protetta è un ottimo modo per arrotondare lo stipendio. La copertura salta, i sicari bussano alla porta con brutte intenzioni e Rosa si ritrova davanti a un bivio. O aspettare i rinforzi (che probabilmente sono gli stessi che l’hanno venduta) o fare la valigia. Mossa da istinto di sopravvivenza e dalla certezza matematica di non potersi fidare di nessuno, la nostra poliziotta carica il bizzarro protetto in auto, scala le marce e sparisce nel nulla.
Da qui in poi la serie tv smette i panni del poliziesco e diventa un “road movie”. La coppia si lancia in una fuga disperata che parte dalle spiagge del litorale laziale, attraversa Sperlonga e Gaeta, e risale tutta la penisola puntando dritta verso il confine austriaco. Ma la vera guerra non si combatte a colpi di pistola lungo le autostrade. Il vero dramma è lo spazio ridotto all’interno dell’abitacolo. Costretti a condividere pochi metri quadri, la poliziotta e il criminale iniziano a punzecchiarsi. Scoprono che la linea di demarcazione tra chi indossa una divisa e chi scappa dalla legge è molto più sottile di quanto i manuali di scuola vogliano far credere.
Entrambi hanno un passato che fa acqua da tutte le parti e ferite profonde. Più i km passano, più diventa chiaro che il nemico più pericoloso non è il sicario che li tallona nello specchietto retrovisore, ma quello specchio stesso che li costringe a guardarsi dentro. Tra colpi di scena, tradimenti e un finale teso come una corda di violino, Rosa Elettrica vi lascerà con un dubbio amletico e la sensazione che nessuno sia davvero innocente.
Rosa Elettrica – In fuga con il nemico: i personaggi e gli interpreti

Se la trama funziona alla meraviglia è anche merito del cast che ha deciso di non prendersi troppo sul serio, regalando sfumature grottesche e umane a personaggi che in altre mani sarebbero stati i soliti cartonati noiosi. Diamo uno sguardo ravvicinato ai personaggi della serie.
- Rosa Valera (interpretata da Maria Chiara Giannetta): la Giannetta prende la sua classica immagine da eroina della fiction generalista, le dà fuoco e ci balla letteralmente sopra. La sua “Rosa” è un disastro meraviglioso: ascolta musica elettronica a volume imbarazzante per coprire i pensieri, ha la borsa piena di farmaci per l’ansia e risponde male a chiunque provi a farle un discorso motivazionale. È cinica, è stanca, ma quando c’è da spingere sul pedale dell’acceleratore non si tira indietro. Una performance magnetica che pulisce il campo da ogni traccia di buonismo.
- Daniele “Cocìss” Mastronero (interpretato da Francesco Di Napoli): l’attore campano si conferma una delle facce più interessanti della sua generazione. Il suo Cocìss è un concentrato di spavalderia irritante e fragilità adolescenziale. Passa la metà del tempo a lamentarsi per la mancanza di sostanze e l’altra metà a cercare di manipolare Rosa con lo sguardo da cucciolo bastonato reso unico dalla sua eterocromia. Non è un pentito redento, è solo un ragazzo che ha capito che la tomba è un posto decisamente troppo scomodo per i suoi gusti.
- Paolo D’Intrò (interpretato da Francesco Foti): il Sostituto Procuratore di Napoli. Rappresenta la parte dello Stato che ci prova ancora, l’uomo di legge inflessibile che deve muoversi in un mare di fango burocratico. Ha la classica aria di chi non dorme dal 1998 e consuma più caffè che ossigeno, cercando di capire chi sta vendendo i suoi uomini al miglior offerente.
- Antonella Reja (interpretata da Elena Lietti): il vicequestore e capo diretto di Rosa. Fredda, impeccabile, con una pettinatura che non si scompone nemmeno sotto un bombardamento. La Lietti è bravissima a renderla costantemente ambigua: è una mentore severa che vuole proteggere la sua pupilla o è il burattinaio freddo che sta orchestrando la trappola perfetta? Il dubbio vi roderà lo stomaco fino all’ultimo episodio.
- Carlo Morano (interpretato da Federico Tocci): il poliziotto anziano, quello che ha visto tutto, ha fatto tutto e probabilmente ha una collezione di ulcere gastriche a testimoniarlo. È l’unico vero alleato di Rosa in un commissariato che sembra una succursale del club del coltello alla schiena. Il classico mentore stanco ma leale fino al midollo.
- Nunzia Serafino (interpretata da Antonia Truppo): se pensavate che i boss della malavita dovessero per forza urlare o indossare catene d’oro, guardate la Truppo. La sua “Mamma Camorra” gestisce il clan Incantalupo con la freddezza di un amministratore delegato di una multinazionale svizzera. Elegante, spietata, non alza mai la voce, il che la rende circa dieci volte più terrificante di qualsiasi scagnozzo armato di kalashnikov.
- Saro Incantalupo (interpretato da Pasquale Esposito): il latitante, l’uomo nero che tutti cercano e nessuno trova. È la minaccia fantasma che aleggia su ogni km percorso da Rosa e Cocìss, il motivo principale per cui fermarsi anche solo a fare benzina sembra un’ottima idea per farsi ammazzare.
Per farla breve, se siete stanchi delle storie dove i buoni vincono sempre grazie al potere dell’amicizia e i cattivi hanno il cartellino di riconoscimento, Rosa Elettrica – In fuga con il nemico è la boccata d’aria fresca che stavate aspettando. Se siamo riusciti a convincervi ad iniziare questa serie tv, correte a fare una scorpacciata di episodi su NOW o sui canali Sky (prima che qualcuno sui social vi spoileri il finale).







