Se pensate che l’ultima reunion di famiglia con i vostri parenti sia stata un disastro colossale a causa di vecchi rancori e frecciatine passivo-aggressive, potete rilassarvi. C’è qualcuno che sta decisamente peggio. Quel “qualcuno” risponde al cognome di Delaney. Benvenuti nel finto mondo perfetto di Apples Never Fall, la mini serie thriller arrivata in Italia su Sky e in streaming su NOW TV a partire dal 14 luglio 2026. Concedetevi una sera relax all’insegna del binomio divano-tv e abbandonate ogni speranza di trovare una famiglia normale sul piccolo schermo. Apples Never Fall vi farà rivalutare i vostri parenti e vi farà tirare un sospiro di sollievo.

Questa mini serie nasce sotto una stella luminosa. Dietro la storia c’è la mente di Liane Moriarty, la scrittrice australiana che ha già trasformato i segreti della classe medio-alta in oro televisivo con successi internazionali come Big Little Lies. Se avete amato i sorrisi finti e le bugie sussurrate dietro siepi perfettamente potate, questa nuova avventura firmata da Melanie Marnich è esattamente la “tazza di tè al veleno” che stavate aspettando. La divorerete in soli 7 episodi e proverete il brivido del mistero e della satira sociale.

Apples Never Fall: la trama della serie

A West Palm Beach (Florida) splende sempre il sole, ma le ombre sanno essere molto lunghe. Al centro della serie Apple Never Fall troviamo Stan e Joy Delaney, leggende locali del tennis che hanno venduto la loro accademia sportiva per godersi la pensione. Ci si aspetterebbe di vederli sorseggiare cocktail a bordo piscina o litigare per il barbecue, ma la realtà è molto più noiosa e stressante di quello che immaginate. Senza la routine degli allenamenti di tennis, i due coniugi si ritrovano a vagare per una villa troppo grande per loro due, accumulando un atteggiamento passivo-aggressivo che farebbe esplodere un reattore nucleare.

I 4 figli della coppia, ormai cresciuti e adulti, hanno preso strade diverse ma continuano a gravitare attorno a questo nucleo familiare disfunzionale. Nessuno di loro ha ereditato il talento tennistico dei genitori, il che si traduce in decenni di complessi di inferiorità mai del tutto superati. La routine della famiglia viene interrotta dall’arrivo di Savannah, una giovane donna sconosciuta e insanguinata che bussa alla porta dei Delaney nel cuore della notte.

Joy, mossa da un istinto materno un po’ ingenuo e un po’ disperato, decide di accoglierla in casa sua senza fare troppe domande. Il marito Stan la osserva con la tipica simpatia di un gatto davanti a un cane idrofobo. La vera bomba, però, esplode qualche tempo dopo. Joy scompare nel nulla, lasciando solo una bicicletta abbandonata e un messaggio vocale criptico. Da quel momento il velo di perfezione si squarcia definitivamente.

Quando la polizia di Palm Beach inizia a indagare a fondo, Stan diventa il sospettato numero 1. Il motivo? Un graffio sospetto sulla guancia e un atteggiamento generale sospetto che suggerisce colpevolezza. I 4 figli si dividono in 2 fazioni opposte: da un lato c’è chi difende il padre e dall’altro c’è chi inizia a ripescare dall’album dei ricordi d’infanzia indizi inquietanti. Ogni episodio di Apples Never Fall scava nel passato di un personaggio diverso, rivelando che sotto le polo stirate e i sorrisi finti si cela un covo di vipere. Un cerchio di serpi fatto di tradimenti economici, rivalità fraterne e bugie non superate.

Apples Never Fall: il cast della serie

Per mettere in scena un simile circo di nevrosi familiari serviva un gruppo di attori in grado di reggere il peso di primi piani e dialoghi affilati come lame. La produzione ha fatto centro, radunando un cast da standing ovation che nobilita ogni minuto della mini serie.

Nei panni di Joy Delaney troviamo l’attrice Annette Bening, capace di passare con disinvoltura da una dolce la madre ad una donna inquieta che ha sacrificato tutta la vita per il successo altrui. La Bening regala sfumature a un personaggio che rifiuta di essere una semplice vittima. Accanto a lei c’è Sam Neill, che interpreta Stan con la giusta dose di burberità e mistero. Neill riesce a essere sia un nonno affettuoso che un uomo spaventoso, lasciando gli spettatori nel dubbio fino alle battute finali.

Per quanto riguarda i figli, Alison Brie interpreta Amy: la primogenita ed eterna studentessa che colleziona fallimenti e vive in una comune. Jake Lacy, ormai specializzato nel ruolo del rampollo dopo l’esperienza in The White Lotus, è Troy, un broker di successo con un ricco conto in banca e un vuoto emotivo altrettanto vasto. Conor Merrigan-Turner è Logan, il figlio più tranquillo che avrebbe voluto gestire l’accademia di tennis ma è rimasto tagliato fuori. Infine c’è Essie Randles che interpreta Brooke, la più giovane dei figli. Lei è divisa tra la gestione della propria attività e una crisi d’amore. A completare il quadro c’è Georgia Flood nel ruolo di Savannah, una presenza magnetica che stravolge gli equilibri di casa Delaney come un tornado in un negozio di porcellane.

Apples Never Fall: perché non dovreste perderla

Secondo noi di Serietvdavedere.com, il vero punto di forza di Apples Never Fall risiede nella sua capacità di mescolare il dramma psicologico con un pizzico di umorismo cinico. Non siamo di fronte a un semplice poliziesco in cui si analizzano macchie di sangue in laboratori, bensì a un’indagine sotto il sole della Florida. I Delaney sono molto umani: urlano, si abbracciano, si “accoltellano alle spalle” (ovviamente, in senso figurato) e poi si siedono a tavola tutto insieme appassionatamente per mangiare una fetta di torta come se nulla fosse. Infine la sceneggiatura gioca con i pregiudizi del pubblico, ribaltando le prospettive a ogni cambio di inquadratura.

Se siete stanchi delle solite serie tv investigative in cui il colpevole è sempre il maggiordomo o il passante di turno, Apples Never Fall vi costringerà a giocare al detective da divano, facendovi cambiare idea almeno 3 volte a episodio. Sintonizzatevi su Sky o NOW TV per godervi questo squisito melodramma di famiglia. Perché se è vero che la mela non cade mai lontano dall’albero, a volte l’albero è piantato su un terreno molto ma molto pericoloso.

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