Cosa ci fa una nuvola di tulle rosa nel bel mezzo della grigia Seattle degli anni 90? Se avete pensato immediatamente a quel concentrato di determinazione, lipgloss e giurisprudenza che risponde al nome di Elle Woods, avete fatto centro. Elle, la nuovissima e attesa serie tv prequel de La rivincita delle bionde, è sbarcata ufficialmente su Prime Video il 1° luglio, portando una ventata di freschezza, sfrontatezza femminile e “nostalgia millenial” da fare invidia alla vostra vecchia collezione di videocassette.
Prodotta nientepopodimeno che dalla bionda originale in persona, l’attrice Reese Witherspoon, e creata dalla brillante penna di Laura Kittrell, la serie è un vero e proprio manifesto di “girl power” ma tutt’altro che frivolo. Chi pensava che il rosa fosse solo un colore si sbagliava di grosso: qui è uno stile di vita, uno scudo contro il cinismo del mondo e, soprattutto, l’arma segreta per sopravvivere alla giungla più spietata mai creata dall’essere umano: il liceo. Mettetevi comode, preparate un iced coffee rigorosamente dietetico e scopriamo insieme perché questa serie tv diventerà la vostra nuova ossessione estiva.
Elle: trama della serie

Dimenticate per un attimo le aule dell’università Harvard, i completi sartoriali coordinati e i processi penali. Per capire come Elle Woods sia diventata l’icona legale che tutte noi veneriamo, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo, precisamente nel 1995. All’inizio della storia, la nostra Elle ha 16 anni e vive la vita che ogni adolescente della “Los Angeles bene” desidererebbe: è la regina indiscussa di Bel-Air, ha un ambizioni per il suo futuro pretende di dominare l’anno scolastico, ha una cerchia di amiche alla moda e un guardaroba che fa invidia a chiunque. Insomma, le giornate di Elle sono un eterno “giorno perfetto”. Ma la vita, si sa, ama i colpi di scena drammatici. A causa di un improvviso e drastico rovescio di fortuna della sua famiglia (una caduta dal paradiso dei ricchi), il mondo dorato di Elle va letteralmente in frantumi.
Costretti a ridimensionare il loro stile di vita, i genitori di Elle decidono di trasferirsi dalla California a Seattle, nel cuore pulsante dell’era grunge. Immaginate che shock culturale per Elle. La protagonista si ritrova catapultata in una realtà fatta di camicie di flanella a scacchi, anfibi rovinati, cieli grigi e un’ostilità diffusa verso qualunque cosa abbia i brillantini o sia minimamente ottimista. Il suo cardigan fucsia e la sua solarità non passano inosservati, trasformandola in un pesce fuor d’acqua all’interno del suo nuovo istituto superiore.
Nel corso degli 8 episodi che compongono la 1ª stagione di Elle, la trama si sviluppa come un delizioso e ironico romanzo di formazione. Elle deve navigare tra le acque agitate di amicizie discutibili, dinamiche scolastiche spietate e primi amori che sembrano quasi proibiti. Ma la vera forza della serie tv sta nel mostrare come Elle si rifiuti categoricamente di omologarsi al grigiore che la circonda. Invece di nascondere la propria natura per farsi accettare dai nuovi compagni di scuola, decide di conquistare Seattle a colpi di gentilezza, autenticità e un’intelligenza strategica mascherata da un’apparente superficialità femminile. È tra i corridoi di una scuola superiore dello stato di Washington che iniziano a palesarsi quei tratti di determinazione e solidarietà femminile che renderanno una leggenda questa futura avvocatessa.
Elle: cast della serie

Se la sceneggiatura è caratterizzata da ironia e battutine, il merito della perfetta riuscita di questo prequel va senza dubbio a degli interpreti eccezionali, capaci di non far rimpiangere Reese Witherspoon ma, al contrario, di renderle un omaggio affettuoso e moderno.
- Lexi Minetree (Elle Woods): trovare un’attrice in grado di raccogliere la pesante ed eredità di Reese Witherspoon sembrava una missione impossibile. Eppure, la giovanissima esordiente Lexi Minetree, scelta personalmente dalla Witherspoon dopo un’intensa sessione di audizioni, compie una vera e propria magia. Lexi non scimmiotta la Elle adulta ma ne cattura l’essenza. Rifà la sua camminata fiera, i suoi sorrisi contagiosi e quelle espressioni facciali che oscilla tra lo smarrimento e l’illuminazione. È magnetica, fresca ed emana quel carisma naturale che ti fa fare il tifo per lei fin dalla prima inquadratura.
- June Diane Raphael (Eva Woods): l’attrice comica, già amata per il suo ruolo in Grace and Frankie, interpreta la madre di Elle, Eva Woods. La Raphael infonde al personaggio una verve comica, portando in scena una madre dell’alta borghesia che tenta di mantenere il decoro e l’uso del blush anche di fronte ai problemi economici. Rappresenta il pilastro affettivo e la fan numero uno di sua figlia. Il legame madre-figlia è uno dei punti più alti, dolci e divertenti dell’intera serie tv.
- Tom Everett Scott (Wyatt Woods): nel ruolo del padre di Elle troviamo Tom Everett Scott. Wyatt è l’ottimista di famiglia, un uomo un po’ tra le nuvole che assiste quasi impotente, ma con grande amore, all’uragano di solarità, strass e determinazione che si scatena quotidianamente tra le mura di casa sua.
- Chandler Kinney (Kimberly): icona degli adolescenti in forte ascesa (e fresca dei successi televisivi americani), Chandler Kinney interpreta Kimberly, una delle nuove e bizzarre amicizie che Elle stringerà a Seattle. Il contrasto tra la solarità di Elle e il pragmatismo di Kimberly regala scintille e scambi di battute, ridefinendo il concetto di solidarietà tra ragazze senza cadere nei soliti cliché della rivalità femminile.
- Gabrielle Policano (Liz) e Jacob Moskovitz (Miles): completano il cerchio dei comprimari scolastici più stretti della protagonista. Liz e Miles rappresentano alla perfezione lo spaccato della gioventù di metà anni 90: scettici, un po’ cinici, ma bisognosi di qualcuno che ricordi loro di sperare in qualcosa di bello.
- Zac Looker: nei panni di uno dei ragazzi che faranno innamorare la giovane Elle, Looker interpreta il classico giovane tormentato. Lui darà vita a dinamiche sentimentali ironiche e adorabili.
- James Van Der Beek (Dean Wilson): una menzione d’onore strappacrime e doverosa va al celeberrimo Dawson Leery di Dawson’s Creek, che compare qui nel ruolo del Preside Wilson. Dopo la morte di James Van Der Beek la sua presenza in questa serie tv rappresenta un vero e proprio regalo a tutte le fan. La sua performance è intrisa di quell’autoironia che solo i grandi interpreti sanno regalare.
Perché Elle è la serie tv femminista e pop di cui avevamo bisogno

Diretta con un ritmo pop travolgente da registi del calibro di Jason Moore (Pitch Perfect), Elle riesce in un’impresa difficilissima: non essere una banale “operazione nostalgia” per fare cassa. È una rilettura intelligente dei codici della commedia adolescenziale. Negli anni 90 il cinema e la televisione ci hanno spesso raccontato che per essere prese sul serio, le ragazze dovevano rinunciare alla propria leggerezza, indossare abiti scuri, essere introverse o imitare gli atteggiamenti maschili. Elle Woods frantuma questo stereotipo con un colpo di tacco.
La serie rivendica con forza (e con tono frizzante) il diritto di essere femminile e al contempo intelligente. Elle commette errori di valutazione, indossa outfit oggettivamente discutibili per il clima di Seattle, piange per un ragazzo, ma non perde mai la bussola della propria dignità e della propria indipendenza. Il taglio editoriale dello show sceglie di celebrare la sorellanza. Non ci sono “ragazze cattive” da odiare a tutti i costi, ma adolescenti che cercano il proprio posto nel mondo.
La colonna sonora di Elle è una vera e propria lettera d’amore a chi ha vissuto quegli anni (o a chi desidera averli vissuti). Mescola il pop alle sonorità alternative dell’epoca e crea un cortocircuito acustico che riflette perfettamente lo stato d’animo della protagonista. Amazon MGM Studios crede talmente tanto nel potenziale di questa ragazzina bionda che ha rinnovato ufficialmente lo show per una 2ª stagione ancora prima che la 1ª debuttasse su Prime Video. Un segnale che Elle ha stregato anche i piani alti della produzione.
Se state cercando una serie tv da guardare con le vostre amiche di vecchia data, che vi faccia ridere, fare un tuffo nel passato e vi lasci addosso una voglia matta di ridefinire le vostre priorità (e magari di comprare un lipgloss alla fragola e un’agenda rosa), avete trovato pane per i vostri denti. Elle ci ricorda che non importa quanto piova fuori o quanto grigio sia il mondo intorno a noi: l’importante è avere sempre a portata di mano il proprio personale tocco di rosa e non permettere mai a nessuno di calpestare i nostri sogni. O le nostre scarpe firmate preferite.







