Diciamoci la verità: nel 2001, quando Reese Witherspoon ha sdoganato il rosa shocking a colpi di codice civile ne La rivincita delle bionde, nessuno si è chiesto veramente cosa facesse il personaggio di Elle Woods quando era teenager. Sapevamo già tutto il necessario: era bionda, ricca, frivola oltre il limite della denuncia clinica e adorava i cagnolini toy. Eppure a Hollywood vige una regola ferrea: se un film di successo non sfiorisce mai e piace sempre anche alle nuove generazioni, bisogna mungerlo finché non produce un prequel. Ecco che entra in scena Amazon Prime Video con la nuova serie tv Elle che ci catapulta nel 1995 per mostrarci le origini del mito.
Ma la vera notizia non è tanto il trauma di vedere un’icona di Bel-Air deportata nella Seattle del grunge (anche se il contrasto tra il fucsia e le camicie di flanella dei Nirvana fa sanguinare gli occhi), quanto l’attrice semisconosciuta scelta per questo ruolo: Lexi Minetree. Chi è questa 25enne che ha avuto la fortuna di ereditare il guardaroba femminile più invidiato degli anni 2000? Noi di Serietvdavedere.com abbiamo scovato e raccolto per voi una carrellata di curiosità inedite su Lexi e sul perché sia stata scelta per la scalata al trono di “regina del rosa”.
Ha soffiato il ruolo di Elle a 3000 aspiranti

Quando la casa di produzione di Reese Witherspoon, la Hello Sunshine, ha aperto i casting per trovare la nuova Elle Woods, circa 3000 aspiranti Barbie umane hanno inviato il proprio materiale. Come ha fatto Lexi a sbaragliare la concorrenza? Semplice: ha copiato la maestra. Invece di mandare un classico e noioso video in cui recitava un monologo di Shakespeare per dimostrare quanto fosse “seria”, Lexi ha ricreato da zero un video-saggio di ammissione ad Harvard come quello che la Witherspoon proponeva nel film originale.
Ha indossato un bikini succinto, si è immersa in una piscina e ha spiegato perché il suo segno zodiacale fosse perfettamente compatibile con la facoltà di giurisprudenza. La grande Reese Witherspoon, guardando il suo video di candidatura, ha dichiarato di essere stata letteralmente colpita da “un fulmine”. Potremmo dire che la meritocrazia a Hollywood premia chi sa citare a memoria i classici della commedia romantica.
Ha una doppia laurea (ed è un’esperta di marketing)

Molti attori esordienti che fanno gavetta passano la loro giovinezza a fare i camerieri in attesa della grande occasione. Lexi Minetree, invece, ha preferito accumulare titoli di studio alla University of Southern California (USC) prendendo una doppia laurea in Teatro e Relazioni Pubbliche. Questo dettaglio è quasi poetico. Interpretare un personaggio che tutti considerano una ragazza frivola e svampita, ma che in realtà è un genio della manipolazione strategica e dell’autopromozione, richiede una certa competenza.
Nella nuova serie tv Elle, Lexi non recita semplicemente la parte di Elle Woods: grazie ai suoi studi come public relation sa esattamente come venderci il fatto che il rosa confetto “is the new black”. Se la carriera da attrice di Lexi dovesse disgraziatamente fallire (spoiler: non succederà visto che la 2ª stagione di Elle è già stata girata per il 2027), potrà comunque gestire la crisi reputazionale di qualche canale televisivo a pagamento.
Ha studiato Shakespeare a Londra (per poi dire “What, like it’s hard?“)

Prima di finire a Seattle a litigare con i trend degli anni 90 nella serie televisiva, Lexi Minetree ha frequentato la prestigiosa British American Drama Academy (BADA) a Londra. Parliamo di un vero e proprio tempio della recitazione classica, il luogo dove si impara a modulare la voce per i drammi storici e a comprendere i tormenti dell’anima umana. Tutto questo allenamento shakesperiano è servito per interpretare un personaggio il cui picco di drammaticità stagionale consiste nel capire come far sopravvivere un cane Chihuahua in una borsa firmata.
Ma c’è un dettaglio tecnico che ha sconvolto la produzione della serie tv. Quale? Beh, Lexi ha studiato così bene il materiale originale da saper replicare persino il piccolo difetto di pronuncia di Reese Witherspoon (una leggerissima zeppola) che l’attrice aveva in alcune scene del film del 2001. Questa non è semplice recitazione, è arte vera e propria. Potremmo definirlo talento recitativo e “possessione” cinematografica.
È nata nello stesso anno del film (e la matematica ci fa sentire vecchi)

Se avete bisogno di un ottimo pretesto per iniziare a spalmarvi la crema antirughe con il rullo da imbianchino, eccovelo servito su un vassoio d’argento: Lexi Minetree è nata il 20 aprile 2001. Esatto, avete capito bene: mentre Reese Witherspoon insegnava al mondo intero la mossa del “piega e ammicca” nei cinema americani, Lexi era ancora nella culla a bere latte dal biberon.
Questo significa che l’attrice appartiene a quella generazione che ha trovato La rivincita delle bionde direttamente nel catalogo dei grandi classici storici del passato, studiandolo come se fosse un reperto archeologico di un’era mitologica. La parte più incredibile (o deprimente, a seconda del vostro punto di vista) è che oggi, a 25 anni, Lexi ha la stessa identica età che aveva Reese Witherspoon quando ha indossato per la prima volta i panni dello squalo in rosa di Harvard. Un passaggio di testimone generazionale perfetto e che cade a pennello. Sembra calcolato di proposito e fa quasi impressione.
Ha un passato nel true crime e nell’horror (prima del rosa)

Vedere Lexi Minetree sorridere radiosa nei poster delle campagne promozionali di Amazon Prime Video (in mezzo a nuvole di glitter) potrebbe far pensare che la sua filmografia sia una sfilata di unicorni e arcobaleni. In realtà il suo portfolio di interpretazioni pre-Elle è decisamente più inquietante. Prima di ottenere il ruolo della vita tramite l’open call di Hello Sunshine, Lexi ha sbarcato il lunario apparendo in un episodio di Law & Order: SVU (il battesimo del fuoco per ogni attore residente a New York) e in film per la tv dai titoli rassicuranti come The Paramedic Who Stalked Me e Crowdsource Murder. Ha persino girato il film horror All Alone Together. In poche parole è passata dall’essere inseguita da serial killer psicopatici all’essere inseguita da stilisti e sarti armati di ciniglia color rosa. Non siamo sicuri di quale delle due esperienze sia la più traumatica.







