Se pensavate che la vostra vita sentimentale fosse un totale disastro, sappiate che c’è qualcuno che sta decisamente peggio di voi. E no, non parliamo del vostro ex che ancora vi dà il tormento e vi scrive alle 3 del mattino. Parliamo di Publio Ovidio Nasone, il poeta latino che ben 2000 anni fa ha scritto il manuale del rimorchio perfetto. Immaginate di aver passato secoli a spiegare al mondo come funziona il corteggiamento e poi, all’improvviso, di svegliarvi nella Roma dei giorni nostri, tra ghosting, messaggi visualizzati senza risposta e audio di whatsapp da 30 minuti. Questo è esattamente il geniale punto di partenza del film Il Dio dell’amore che sta spopolando in streaming.
Diretto da Francesco Lagi e sbarcato su NOW TV lo scorso 17 agosto, questo titolo si preannuncia come la commedia drammatica più fresca, cinica e travolgente della stagione. Non è la solita storiella romantica tutta baci sotto la pioggia e canzoni pop strappalacrime. Al contrario, ci troviamo davanti a un ritratto ironico (a tratti spietato) di quanto sia diventato complicato amarsi nel ventunesimo secolo. Forza, accomodatevi sul divano, impostate l’aria condizionata in modalità power full e scopriamo insieme perché Il Dio dell’amore merita di diritto un posto d’onore nella vostra lista dei film preferiti.
Il Dio dell’amore: la trama

Le storia si sviluppa lungo le strade caotiche, bellissime e a tratti un po’ decadenti di una Roma del 2026. In questa cornice si muovono diversi personaggi, ognuno incastrato nel proprio personale calvario sentimentale. C’è chi non riesce a impegnarsi, chi rincorre l’ideale dell’amore perfetto e chi, invece, si è semplicemente rassegnato alla solitudine. La svolta surreale arriva quando, in mezzo a queste problematiche emotive, riappare dal nulla lo spettro o lo spirito del poeta Ovidio.
Il letterato si ritrova catapultato in un’epoca che non comprende e non conosce. E, soprattutto, sembra aver dimenticato ogni singola regola dell’ars amatoria. Ovidio diventa un osservatore silenzioso, un narratore d’eccezione che commenta con estrema ironia e una punta di malinconia i disastri amorosi dei personaggi. Le storie dei vari protagonisti iniziano a intrecciarsi in modo inatteso, creando una serie di malintesi, baci rubati e passi falsi. Queste situazioni costringeranno tutti a fare i conti con i propri desideri più profondi.
Il contrasto tra il linguaggio aulico del poeta e lo slang moderno dei messaggi su WhatsApp genera una situazione che fa ridere e riflettere allo stesso tempo. La trama de Il Dio dell’amore scorre veloce, alternando momenti di pura comicità a riflessioni sulla fragilità dei rapporti umani. Dimostra che, dopotutto, le pene d’amore non hanno età, né epoca storica. Se vi piacciono i film italiani in grado di osare e di uscire dai soliti schemi della commedia trita e ritrita, potete esplorare il catalogo dei progetti realizzati da Cattleya. È la casa di produzione che ha dato vita a questa e a molte altre storie di successo del nostro cinema.
Il Dio dell’amore: il cast del film

A dare vita a questo carosello di emozioni troviamo un gruppo di attori pazzeschi, capaci di muoversi con naturalezza tra la commedia brillante e il dramma generazionale. Nei panni dell’anacronistico Ovidio c’è Francesco Colella, che riesce a donare al personaggio una dignità poetica e un tocco di comicità irresistibili. I suoi sguardi persi davanti agli smartphone dei protagonisti valgono da soli il prezzo del biglietto, o in questo caso, dell’abbonamento a NOW TV.
Accanto a lui brilla Isabella Ragonese, un’attrice perfetta nel ruolo di Ada: una donna intrappolata nei dubbi e nelle insicurezze che caratterizzano i 30enni e i 40enni di oggi. Ada è una giornalista di cronaca nera sposata con Filippo (interpretato da Vinicio Marchioni). La sua è una delle storie centrali del film: dopo anni di tentativi infruttuosi, scopre finalmente di essere rimasta incinta. Tuttavia, proprio in questo momento così delicato della sua vita, l’incontro inaspettato con Pietro (Corrado Fortuna) fa vacillare tutte le sue certezze sentimentali.
A completare questo quadro di altissimo livello di attori, troviamo Vanessa Scalera e Corrado Fortuna. Entrambi molto abili nel dare spessore a personaggi stravaganti ma nei quali è impossibile non immedesimarsi almeno un po’. Vanessa Scalera interpreta Ester, una psicologa che soffre molto a causa delle continue assenze della sua compagna, la cardiochirurga Arianna. Al tempo stesso, Ester è la terapista di Jacopo, un autista di autobus verso il quale inizia a provare una forte simpatia professionale e personale.
Corrado Fortuna invece interpreta Pietro, un percussionista dell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, descritto come un uomo un po’ irrisolto, leggero e un po’ “figo” che gira in moto. È un padre ansioso, ancora molto legato alla sua ex moglie. La sua vita sentimentale viene messa a soqquadro da due donne che gli gravitano attorno: la maestra di suo figlio e, appunto, la giornalista Ada.
La chimica tra gli attori è palpabile e si vede che la regia de Il Dio dell’amore ha lasciato loro lo spazio necessario per far respirare i personaggi. Nessuno di loro è una “macchietta”. Ciascuno porta sul grande schermo un pezzo delle nevrosi quotidiane collettive, rendendo il film un’esperienza davvero riuscita. La colonna sonora, curata dal genio del jazz Stefano Bollani, accompagna le vicende del film con un ritmo dinamico. Sembra quasi che le note musicali siano un ulteriore personaggio invisibile pronto a commentare le disavventure dei protagonisti.
Il Dio dell’amore: perché vale la pena vedere questo film

Secondo noi di Serietvdavedere.com Il Dio dell’amore è il perfetto compromesso per una serata cinema che non vuole essere né troppo leggera, né troppo pesante. Vi farà ridere delle vostre stesse sfortune in amore e, forse, vi farà guardare alle vostre chat di incontri con un pizzico di filosofia in più. Dopotutto se persino il più grande esperto di seduzione della storia antica (Ovidio) si dichiara sconfitto di fronte alle dinamiche del corteggiamento moderno, noi comuni mortali possiamo smettere di colpevolizzarci per i nostri fallimenti amorosi.
Il Dio dell’amore è disponibile in streaming per tutti gli abbonati a NOW TV e rappresenta l’occasione perfetta per staccare la spina dalla routine e godersi una storia intelligente, divertente e ben recitata. Preparate i gelati o i pop-corn e silenziate le notifiche dello smartphone (almeno per un paio d’ore, per non far arrabbiare Ovidio). Poi godetevi la visione del film. Vi renderete conto che l’amore, in fin dei conti, è un caos meraviglioso che non passerà mai di moda, a prescindere dal secolo in cui avete il privilegio di viverlo.







