C’è un momento preciso, verso la fine dell’estate, in cui tutti sentiamo il bisogno di qualcosa che ci lavi via l’umore nero causato dal ritorno alla solita routine. Qualcosa di leggero, ma non stupido. Qualcosa di patinato, ma con quel pizzico di cattiveria che rende tutto più sopportabile. Netflix deve aver letto nel nostro pensiero, perché lo scorso 10 settembre ha sganciato la sua ultima, irresistibile bomba a orologeria. Si chiama Crew Girl ed è esattamente ciò di cui non sapevate di avere di bisogno. Diamo uno sguardo ravvicinato a questa nuova serie tv, al cast e alla trama della serie.
Crew Girl: la trama della serie

Se credevate che il canottaggio fosse uno sport noioso praticato da gentiluomini in calzamaglia che si alzano all’alba, mi sa che siete costretti a ricredervi. La East Coast americana non è mai stata così spietata, i muscoli bicipiti non sono mai stati così tonici e i segreti non sono mai stati così “tossici”. In un mondo di teen drama che spesso si prendono troppo sul serio, Crew Girl riesce a distinguersi e a riscuotere ugualmente successo.
Questo nuova perla di Netflix ha tutti gli ingredienti classici del teen drama ma con un’ironia affilata e una regia che viaggia alla velocità di una barca da competizione. La serie Crew Girl è ambientata sul bacino della Easton Prep, una delle accademie più esclusive e antiche del Massachusetts. In questo luogo il canottaggio non è semplicemente un’attività extra-curriculare, ma una vera e propria religione.
Questo sport decide chi siederà sul trono del campus universitario e chi verrà relegato al tavolo dei reietti. In questo inferno di privilegi, spicca Teagan Tao: una protagonista che rompe gli schemi tradizionali della ragazza della porta accanto. Lei non vuole essere salvata, non vuole integrarsi a tutti i costi e soprattutto non ha paura di farsi dei nemici fin dal primo giorno di università.
Caduta in disgrazia dopo che il padre è stato travolto da una frode finanziaria, Teagan Tao si ritrova catapultata in questa nuova realtà d’élite. Senza una squadra femminile a disposizione, pur di non rinunciare ai suoi sogni olimpici, decide di fare una mossa inconsueta: diventa il timoniere della squadra di voga maschile dell’istituto. La situazione fa sembrare una classica riunione di condominio come un paradiso di pace.
Competizione sportiva e scandali familiari

La trama di Crew Girl si sviluppa su un doppio binario che cattura lo spettatore fin dai primi minuti del primo episodio. Da un lato c’è la competizione sportiva, fatta di fango, sudore, sveglie alle 4 del mattino e allenatori che urlano con i megafoni. Dall’altro lato (ed è qui che la serie diventa una vera droga) c’è un labirinto di scandali familiari. Questi segreti minacciano di far colare a picco le fortune dei rampolli più in vista dell’istituto.
I genitori dei ragazzi di Crew Girl sono peggio dei figli: sono costantemente impegnati a nascondere corna da prima pagina e drammi finanziari dietro la facciata impeccabile di ville miliardarie. Tra una remata e l’altra, la serie tv ci lancia in un mondo di feste segrete nei capanni delle barche. Assistiamo a ricatti sussurrati nei corridoi dell’istituto e alleanze che durano quanto un gatto in tangenziale.
Amori tormentati e un grande mistero

Il fulcro emotivo di Crew Girl rimane però la complicata rete di storie sentimentali. Attenzione: nessuna dichiarazione d’amore d’altri tempi. Qui i rapporti sono una vera e propria guerra di logoramento psicologico, fatta di sguardi di fuoco a bordo vasca e gelosie nello spogliatoio. I messaggi anonimi vengono inviati nel cuore della notte e i baci sono rubati sotto la pioggia, mentre l’equipaggio cerca di capire dove sia il timoniere.
C’è tanta tensione erotica, che viene smorzata da una sceneggiatura autoironica. Gli autori non si fanno problemi a prendere in giro i cliché del genere. Mostrano con intelligenza quanto possano essere ridicoli gli adolescenti quando hanno troppi segreti da nascondere e troppo poco controllo sui propri ormoni.
C’è anche un mistero principale che fa da collante a tutti gli 8 episodi della prima stagione di Crew Girl. Teagan si trova a dover navigare tra le minacce di espulsione del team e i conflitti interni della scuola per conquistare il rispetto dei compagni e puntare alla prestigiosa Haverford Cup. La serie tiene alta l’attenzione anche nei rari momenti in cui nessuno sta remando per salvarsi la vita.
Crew Girl: il cast della serie

A dare vita a questo circo di adolescenti tormentati troviamo un gruppo di attori di grande impatto, guidato dalla bravissima Miku Martineau. L’attrice riesce a infondere al personaggio principale di Teagan Tao il giusto mix di vulnerabilità e sfrontatezza, rendendola magnetica ogni volta che inquadra l’obiettivo. La sua capacità di passare dal sarcasmo a un momento di puro terrore emotivo è la vera colonna portante della stagione.
Al suo fianco, nel ruolo della madre Ella Emerson-Tao, c’è Jessica Paré (l’indimenticabile Megan Calvet di Mad Men). La splendida attrice interpreta una donna che deve affrontare un traumatico trasferimento e rimettere insieme i cocci di una vita familiare ridotta ormai in frantumi. Tra le altre figure femminili spicca inoltre la ribelle Juliet Morny, a cui presta il volto l’attrice Olga Petsa.
Sul fronte maschile la situazione si fa ancora più interessante e appagante per gli abbonati di Netflix, grazie a un triangolo amoroso veramente pazzesco. Il co-capitano della squadra e principe della scuola, Josh Regis, è interpretato da Samuel Braun. L’attore sembra essere nato per indossare felpe universitarie e guardare l’orizzonte con aria da “bello e dannato”. La sua chimica con la protagonista è così papabile che potrebbe addirittura accendere lo schermo, regalando scene di pura tensione.
A contendergli il cuore di Teagan c’è l’outsider del gruppo, Cam Dillinger, interpretato da Kyle Clark. L’attore porta sullo schermo il perfetto contraltare di Josh: un ragazzo proveniente da una famiglia umile, dal carattere più pacato ma d’acciaio quando si tratta di gareggiare. A complicare la situazione in acqua ci pensa poi Connor Paton nei panni di Ryder Regis, il cugino di Josh perennemente sottovalutato e pronto a tutto pur di prendersi la sua rivincita nel team.
Una menzione speciale va fatta per gli attori che interpretano i restanti membri della squadra maschile. Troviamo ad esempio Jude Wilson nel ruolo di Bronson “Baloo” Garner e Vincent Muller nei panni di Damon Quaid, i quali portano a bordo i propri drammi personali e un’ironia dissacrante.
L’autorità nel club è invece rappresentata da Thomas Cadrot, che interpreta l’inflessibile allenatore Matt Hayden, l’uomo incaricato di trasformare questo gruppo di viziati in veri atleti. La forza nel cast di Crew Girl sta proprio nella capacità di fare squadra, creando un ecosistema credibile in cui ogni interazione risulta sempre fresca e ritmata.







