Se nelle ultime settimane avete aperto Netflix anche solo per errore, sapete benissimo che è praticamente impossibile sfuggire al successo di Crew Girl. La serie teen-drama ambientata nel mondo del canottaggio d’élite ha monopolizzato l’attenzione degli abbonati e le conversazioni sui principali social. Il successo di Crew Girl ha scatenato una “guerra” globale tra fazioni che non si vedeva dai tempi di The Vampire Diaries. Da una parte abbiamo i sostenitori di Cam, dall’altra un esercito sconfinato che sostiene Josh. Ma chi è esattamente questo Josh?

Parliamo di un rampollo arrogante e dal grande carisma, che ha polverizzato i cuori degli spettatori. Ha trasformato il suo interprete, Samuel Braun, nell’idolo indiscusso di questo settembre 2026. Ma chi si cela dietro quegli addominali scolpiti e quello sguardo da schiaffi che fa vacillare Teagan Tao? Mettetevi comodi. La vita reale dell’attore che sta ridefinendo il concetto di “bad boy” è costellata di aneddoti assurdi. Tra fobie strane e retroscena (che la produzione ha cercato disperatamente di nascondere) c’è molto da scoprire. Buona lettura.

Dalla canoa al canottaggio, il trauma acquatico di un finto atleta

Guardando le scene in acqua di Crew Girl, si potrebbe ipotizzare che Samuel Braun sia nato con i remi in mano. La verità, come spesso accade nel mondo delle serie tv, è meno epica e molto più comica. Quando il suo agente lo ha chiamato per comunicargli che aveva ottenuto la parte di Josh, Samuel ha festeggiato esultando sul letto. Subito dopo, però, è stato colto da un attacco di panico.

Il motivo è tanto semplice quanto esilarante. Prima di Crew Girl, l’attore non aveva mai praticato il canottaggio in vita sua. Cosa ancora peggiore, nutriva una profonda diffidenza per i corsi d’acqua. Ha sempre preferito di gran lunga le piscine riscaldate degli hotel. Per prepararsi al ruolo, Samuel è stato sottoposto a un vero e proprio campo di addestramento di 3 mesi. Durante le sessioni ha scoperto muscoli di cui ignorava l’esistenza. Ha anche collezionato una quantità di vesciche sulle mani degna di un operaio dell’800. Il canottaggio sa essere spietato con i principianti.

Durante la 1ª settimana di riprese sul set, Samuel Braun si è persino ribaltato con l’imbarcazione. La scena sarebbe dovuta essere drammatica e sensuale. L’attore, invece, è finito rovinosamente a mollo davanti a tutta la troupe. Decisamente imbarazzante. Questo ha costretto i make up artist a 3 ore di asciugatura intensiva e i colleghi a un attacco di grasse risate e sfottò. Il regista ha poi ammesso che quel momento di goffaggine ha stimolato l’ironia dei colleghi.

La leggenda metropolitana dei “provini invertiti”

 

Il destino ha un senso dell’umorismo davvero bizzarro, specialmente quando si tratta di casting. I fan più accaniti di Crew Girl hanno scovato un’indiscrezione setacciando i vari forum. Inizialmente Samuel Braun non si era presentato alle audizioni per interpretare Josh. Il suo obiettivo era il ruolo del rivale Cam. Voleva essere il classico bravo ragazzo della porta accanto che studia con una borsa di studio.

Durante i provini di Crew Girl, Samuel ha cercato con tutte le sue forze di trasmettere dolcezza, empatia e uno spirito protettivo. Voleva apparire rassicurante. Ogni volta che pronunciava le battute, i direttori del casting scoppiavano a ridere o scuotevano la testa. Il problema era evidente a tutti tranne che a lui. La sua presenza scenica e quel sorrisetto vagamente sfrontato gridavano “antagonista affascinante” da ogni poro. È nato per fare il bad boy.

Dopo 3 tentativi fallimentari nei panni del bravo ragazzo, la produzione ha cambiato strategia. Gli hanno chiesto di leggere, quasi per scherzo, il monologo di Josh del 3° episodio. Si tratta della scena in cui distrugge l’avversario con una sola occhiata. L’energia nella stanza è cambiata all’istante.
L’alchimia con il resto del cast è esplosa subito. Il ruolo del bad boy è diventato suo nel giro di 5 minuti, lasciando a Kyle Clark l’onere di interpretare Cam.

Un passato insospettabile tra spartiti e musical

Se pensate che Samuel Braun sia solo l’ennesimo belloccio prestato ai teen drama, preparatevi a ricredervi. Il ragazzo nasconde un’anima artistica profonda e anche nerd. Molto prima di indossare la divisa di canottaggio, Samuel aveva altri piani. Passava le sue giornate rinchiuso in camera a studiare pianoforte. Si dilettava anche a comporre ballate acustiche strappalacrime. I suoi amici d’infanzia raccontano che il suo sogno proibito era quello di calcare i palchi di Broadway. Durante gli anni del liceo ha partecipato a diverse produzioni teatrali scolastiche. Ha interpretato ruoli che richiedevano grandi doti canore.

Questa sua passione per la musica non è affatto svanita con il successo cinematografico. Al contrario, è diventata il suo rifugio durante i momenti di pausa sul set. Tra un ciak e l’altro Samuel Braun suona la chitarra lasciata dai tecnici. Spesso si mette a cantare a squarciagola hit pop degli anni 2000 per allentare la tensione. In questi siparietti trascina la protagonista Miku Martineau. I loro duetti improvvisati fanno il giro dei profili TikTok della troupe, per la gioia dei follower.

La sua fobia che ha quasi rovinato le scene d’amore

Ogni supereroe ha la sua kryptonite e ogni idolo delle teenager ha un segreto imbarazzante. Si tratta di dinamiche che si custodiscono gelosamente per non rovinare la propria reputazione di maschio alfa. Nel caso di Samuel Braun, non stiamo parlando di una paura per i ragni o per le altezze. La sua fobia è qualcosa di più inconsueto e difficile da gestire su un set. L’attore soffre di fobia del solletico e dei tessuti ruvidi.

Le scene più intime e romantiche tra Josh e Teagan dovevano trasudare passione. Sulla carta erano momenti ad altissima tensione emotiva. La produzione di Crew Girl ha dovuto invece fare i conti con l’estrema sensibilità al tatto dell’attore. Ogni volta che la partner di scena lo sfiorava per copione, la magia svaniva. Samuel scoppiava in una risata isterica e incontrollabile sui fianchi o sul collo. Ha rovinato centinaia di riprese.

La situazione è diventata così comica che il regista ha dovuto ridisegnare la coreografia degli abbracci. Il reparto costumi è dovuto intervenire modificando l’interno delle giacche e delle camicie di Josh Regis. Le hanno foderate con materiali più morbidi e vellutati. La mossa è servita per evitare che il leader dei canottieri iniziasse a saltellare sul set. Rischiava di sembrare un bimbo di 5 anni a cui viene fatto il solletico.

Una 2ª stagione sotto il segno dell’ossessione

Mentre i critici si affannano a cercare difetti di sceneggiatura, il pubblico di Crew Girl ha già emesso il suo verdetto. Ha decretato il trionfo assoluto. Il successo ha spinto Netflix a un rinnovo lampo per una 2ª stagione della serie. Questo significa solo una cosa per i fan: l’ossessione per Josh Regis e per i bicipiti di Samuel Braun è destinata a durare ancora a lungo. Non ci libereremo facilmente di lui. L’attore si trova, infatti, a dover gestire una popolarità improvvisa.

Milioni di nuovi follower analizzano ogni sua mossa e ogni suo taglio di capelli. Se la 1ª stagione di Crew Girl ci ha mostrato la superficie del personaggio, i nuovi episodi dovranno fare di più. Dovranno scavare ancora più a fondo nelle contraddizioni di Josh. La sfida metterà alla prova la maturità di Braun. Nel frattempo, i comuni mortali possono continuare a godersi il re-watch della prima stagione.

Lo farete consapevoli del fatto che dietro l’armatura d’acciaio del timoniere si nasconde un ragazzo normalissimo. Teme l’acqua fredda, adora il pianoforte e non sopporta il solletico. Ed è proprio questa sua “normalità” a rendere Samuel Braun più affascinante del personaggio che interpreta. A volte la realtà supera la finzione.

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